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TRENO STORICO BENEVENTO-PIETRELCINA-ASSISI 7 E 8 SETTEMBRE 2019

 

 

 

 

 

 

 

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NEWS

Treno storico Benevento-Pietrelcina-Assisi 7 e 8 settembre 2019

 

 

VISITA I MUSEI DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO

ARCOS- Sezione Egizia del Museo del Sannio

Laboratorio Europeo della naturalità


Centro Multifunzionale di Eccellenza in S. Giorgio del Sannio
Il complesso edilizio dell'ex Ente Tabacchi Italiano è ubicato a margine del centro urbano di San Giorgio del Sannio, nella parte settentrionale, verso Benevento, a ridosso della frazione di Ginestra. Nelle immediate vicinanze, a meno di un chilometro, è ubicato lo svincolo del raccordo autostradale A-16 "Benevento - Castel del Lago".

Il lotto su cui insiste il complesso immobiliare è delimitato a est alla ss n.7 "Appia", da cui prende accesso, dalla viabilità comunale (via Fontanaisi e via Bosco Lucarelli) a ovest e da altri lotti edificati a sud ed a nord.
In particolare, la ss "Appia", in corrispondenza dell'area in questione, negli ultimi decenni ha perso il ruolo di strada extraurbana di collegamento con il Capoluogo per trasformarsi in un vero e proprio asse urbano di penetrazione, con destinazione prevalente commerciale e produttiva. L'iniziale destinazione agricola dell'area, infatti, ha lasciato inalterata la densità edilizia fino all'inizio degli anni ottanta. Con lo sviluppo edilizio post terremoto e con la definizione del nuovo Piano Regolatore la zona si è gradatamente trasformata. Le originarie destinazioni agricole sono state gradatamente trasformate in destinazioni commerciali e produttive. Pertanto, il vecchio opificio, un tempo isolato a margine del centro abitato e del vicino cimitero di Ginestra nel verde delle aree agricole, oggi è racchiuso da un tessuto urbano composito, frutto delle espansioni edilizie del post terremoto.

Il complesso edilizio dell'ex Ente Tabacchi Italiano (ETI) è stato costruito a metà anni Cinquanta, grazie all'impegno economico dell'allora ministro delle finanze Vanoni ed all'opera dell'ing. De Lieto. L'opificio fu inaugurato nel 1958. Insiste su di un lotto subrettangolare di superficie pari a mq 39.502, delimitato ad est dalla ss n.7 "Appia", da cui prende accesso, ad ovest dalla viabilità comunale e sugli altri lati da lotti edificati. È costituito da sette edifici, per una superficie coperta complessiva di mq 19.452. Gli uffici occupano una superficie di mq 169, i servizi e gli alloggi di mq 5.187, i capannoni per la produzione di mq 14.728, i locali tecnici di mq 815, i depositi e le autorimesse di mq 415. La volumetria totale delle costruzioni è pari a circa mc 118.000. In particolare, gli edifici direzionali hanno una superficie coperta pari a mq 1.048 ed una superficie distribuita sui due livelli pari a mq 2.042, per una volumetria di mc 6.083.

Il suo edificato complesso, costituito di più blocchi, occupa parzialmente il lotto con un impianto planimetrico che può essere definito "a corte", che vede i corpi di fabbrica principali con destinazione direzionale allineati alle strade perimetrali. Influenzato dal neo-realismo e dalla matericità del brutalismo che caratterizzavano l'architettura italiana a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, l'impianto mira ad una chiara identificazione formale e funzionale di ciascun corpo di fabbrica. L'articolazione planimetrica, dettata anche dalle esigenze produttive, ha caratterizzato la specializzazione funzionale dei corpi di fabbrica. Sul fronte strada, leggermente arretratra, vi è la palazzina direzionale che si sviluppa su due piani in elevazione. Sul retro, parallela alla prima e distanziata di circa 25 metri, vi è la palazzina dei servizi (mensa, archivio, etc). A chiudere la prima corte vi sono due capannoni ed una pensilina centrale che raccorda i due edifici principali, assicurando il camminamento protetto fino alla mensa. Ancora sul retro vi sono gli edifici produttivi che disegnano un'altra corte molto stretta ed allungata e concludono il disegno planimetrico. Degni di nota sono ancora i piccoli manufatti sul retro che contengono gli impianti tecnologici ed una ciminiera alta circa 15 metri sul lato nord che segnalava da lontano l'attività produttiva.
Come già si evince dall'inquadramento territoriale, il complesso insiste nelle immediate vicinanze del centro urbano e rappresenta una vera e propria porta d'ingresso del comune sannita.
La zona è facilmente accessibile soprattutto grazie al vicino svincolo del raccordo autostradale A-16, il che motiva l'attuale destinazione d'uso e la futura trasformazione in Centro Multifunzionale d'Eccellenza, che porterà la struttura ad essere frequentata quotidianamente da centinaia di utenti.

Tuttavia, l'attuale accesso diretto al complesso immobiliare dalla ss n.7 "Appia" determina già oggi qualche difficoltà di immissione nel traffico cittadino che, nelle ore di punta, presenta picchi di notevole intensità. Pertanto, una delle priorità del progetto è quella della distribuzione del traffico e delle vie di accesso al Centro. Il presente progetto parte dal presupposto che si realizzi il potenziamento della viabilità comunale (peraltro già programmato dall'Amministrazione Comunale) posta sul retro del complesso, favorendo, quindi, la trasformazione del vecchio accesso di servizio del lato ovest (da via Fontanaisi e via Bosco Lucarelli) in ingresso principale carrabile. L'attuale accesso all'area dalla ss n.7 "Appia" (lato est) sarà trasformato in ingresso pedonale per gli utenti che provengono dal centro abitato.
Sempre sul lato ovest sarà realizzato un ulteriore accesso carrabile che introdurrà, in quota, nel piano interrato dell'autorimessa. Tale accesso sarà ricavato eseguendo un taglio nel muro perimetrale del complesso edilizio, in corrispondenza del vertice nord-ovest. Poi, con un sistema di rampe anch'esse carrabili, sarà possibile raggiungere il piano di calpestio del Centro, in corrispondenza del fronte nord.